20 gennaio 2012

Basket, tutto il fascino dei playground!

Rucker Park. The Cage. Harlem o Brooklyn.



Chi ama il basket, quello vero che va al di là di bilanci, ingaggi, accordi e contratti, prima o poi su un campetto di strada ci deve giocare. E' un po' il sogno di tutti i cestisti, giovani e (soprattutto) meno giovani, il sogno di chi è cresciuto negli anni in cui molti campioni del basket americano muovevano i primi passi proprio nei playground. Idoli locali e mostri sacri del canestro.

Nel 1997, durante il mio viaggio di nozze, il richiamo dei playground più famosi della "grande mela" fu fortissimo. Li si respira un'aria di basket che unisce la semplicità e la complessità di ci gioca e, molto spesso, tanti salvano le loro vite perché "Rucker Park" e "The Cage" indicano loro la strada.

Ebbene, per chiunque abbia intenzione di varcare l'oceano e calcare i campetti più famosi di New York o di Chicago o di Los Angeles, posso consigliare un paio di cose. La prima è leggersi il libro di Daniele Vecchi, una sorta di manuale per gli amanti del basket nella Grande Mela. La seconda è dare uno sguardo a questo sito (courtsoftheworld.com), dove sono elencati con tanto di mappa e foto i playground di tutto il mondo!

Incredibile, ci sono veramente tutti!

19 novembre 2011

MENEGHIN: IL MIO BASKET

di Piero Guerrini
Fonte: Tuttosport

Meneghin: il mio basket, «D'accordo con il Coni Riduciamo la Serie A, giusta la linea-Petrucci sugli stranieri e con 16 club »

DINO Meneghin è a Parigi. Il presidente del basket, ieri, al cospetto del presidente francese Sarkozy per illustrare il piano della candidatura mul- tinazionale (Francia, Italia, Croazia e Germania) ad ospitare l'Euro 2015. Ci si ingegna per superare la crisi e offrire uno spettacolo di alto livello. «La fase finale sarà in Francia, Sarkozy è entusiasta. L'idea è ospitare il nostro girone eliminatorio a Milano, in concomitanza con l'Expo 2015. Vogliamo riportare l'Italia da noi per partite vere. Laguardia ha incontrato a Parma la Consulta dei presidenti dei Comitati regionali. E il tema scottante sul tavolo è quello dei comitati provinciali. I tagli, insomma. A Meneghin e al braccio destro La-guardia spetta pure il compito di trattare con le leghe. E di risponderci sui temi sollevati da Serie A e LegAdue, i club, l'assogiocatori nelle precedenti puntate dell'inchiesta.

18 novembre 2011

Crisi economica o di idee?

Fonte: Basketnet

Comincia una nostra inchiesta sulle società sportive e i loro conti, alla luce soprattutto della recente scadenza di pagamento dei cosiddetti Nas. Ne parliamo con il presidente Giba Giuseppe Cassì

Cominciamo oggi una nostra inchiesta su un aspetto spesso trascurato della vita delle società cestistiche. I Nas, ovvero gli indennizzi per i Nuovi Alteti Svincolati, sono ormai entrati da qualche anno nella realtà italiana. Si tratta di una cifra fissa, proporzionale al campionato seniores a cui una squadra si iscrive, con cui si va a "indennizzare" le società (con l'85% del parametro) presso il cui il giocatore è stato tesserato al raggiungimento del ventunesimo anno di età (oppure quella in cui il giocatore era tesserato nell'anno in cui ha ottenuto lo svincolo) e quella, in forma assai minore (il 15%), dove l'atleta ha firmato per la prima volta il proprio cartellino. I Nas sono entrati a regime definitivamente il 30 giugno 2010, con lo svincolo di autorità di tutti i giocatori con almeno 21 anni. Oltre a quelli che lo sono diventati d'autorità, magari a seguito della revoca dell'affiliazione alla propria squadra, e a quelli che lo erano divenuti prima per motivi anagrafici.

17 novembre 2011

AL VIA LA RIFORMA DEL BASKET ITALIANO

di Giuseppe Mazzone
Fonte: Senzacolonne

Tante le novità in cantiere per il prossimo campionato di pallacanestro. Al varo la nuova convenzione tra Lega A e Federazione

      Meneghin            Renzi            Bonamico
BRINDISI - Voglia di cambiare pagina. La prossima settimana, dopo le riunioni che il presidente della Fip, Dino Meneghin, terrà con Fiba e Fiba Europe, i vertici del basket italiano tome-ranno a sedersi intomo a un tavolo per decidere quale futuro affidare al basket tricolore con il varo della nuova convenzione tra Lega A e Federazione. E' la prima occasione di dialogo dopo la burrasca scatenata dalla questione "wildcard", venti che avevano minacciato anche uno scontro legale duro tra la stessa lega presieduta da Valentino Renzi e la Federazione all'indomani della decisione di riammettere la Reyer Venezia nella massima serie e partorire due campionati azzoppati, con numero di squadre dispari, sia in A sia in Lega Due.